Salta i link

Verniciature del legno: trasparenti, opache, lucide a confronto

La verniciatura del legno è uno degli aspetti che il cliente vede di meno e che noi consideriamo di più. La finitura giusta protegge il mobile, ne esalta la materia e ne determina l’invecchiamento. La sbagliata lo rovina o lo banalizza.

Vernici trasparenti

Le vernici trasparenti (poliuretaniche, acriliche, all’acqua) proteggono il legno mantenendone visibile la vena. Disponibili in finitura opaca (più contemporanea), satinata (la più versatile) o lucida (più formale). Le moderne vernici all’acqua sono ottime, basse emissioni e durabilità eccellente.

Oli naturali

Gli oli (di lino, tung, oli ceranti) penetrano nel legno senza creare film superficiale. Effetto matericamente “asciutto”, molto contemporaneo. Manutenzione: vanno riapplicati ogni 1-2 anni su zone usate (top tavoli, piani lavoro). Più “vive” rispetto alle vernici filmogene, perché il legno respira.

Cere

La cera è la finitura più antica e ancora la più bella su mobili classici e restauri. Si applica a tampone, si lucida a panno, e dà una superficie morbida che invecchia bellissimamente. Resistenza all’acqua e al graffio inferiore alle vernici moderne: per mobili poco sollecitati o di pregio.

Laccati opachi

I laccati opachi coprono completamente la vena del legno. Disponibili in qualunque RAL o colore personalizzato. La finitura opaca è la più contemporanea e la più richiesta: non riflette la luce, dà profondità materica al colore. Resistenza: ottima, ma le impronte si vedono di più rispetto alla satinata.

Laccati lucidi

I laccati lucidi (a specchio) sono tornati di moda in cucina e in living moderni. Effetto scenografico, riflettono l’ambiente come uno specchio. Richiedono manutenzione attenta: ogni piccolo segno si vede. Adatti a chi ha l’ordine come standard e ama gli effetti grafici forti.

Gommalacca a tampone

La gommalacca a tampone è la finitura nobile per eccellenza dei mobili antichi. Si applica a mano con un tampone, in più mani, ogni mano lucidata sulla precedente. Resistenza ridotta (graffia facilmente, l’acqua macchia) ma profondità ottica ineguagliata. Su mobili da museo o restauro filologico.

Come scegliere

La regola pratica: opaco per mobili contemporanei e quotidiani, satinato per uso intenso (cucine), oli per mobili “vivi” e tavoli importanti, cera o gommalacca per mobili di pregio o restauri. Su ogni progetto valutiamo insieme al cliente la finitura adatta al pezzo e all’uso reale.

 

🌿 Vuoi vedere i nostri progetti realizzati?
Scopri il nostro portfolio di arredi su misura oppure contattaci per un sopralluogo gratuito nel nostro showroom di Bari.

Lascia un commento

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze, secondo questa nota. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Explore
Drag